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LEGISLAZIONE

SISTEMATICA


 

I VEGETALI


INTRODUZIONE

La terra è stata ricoperta da piante multicellulari approssimativamente soltanto negli ultimi 400 milioni di anni. Poiché la terra ha circa 4700 milioni di anni, chiaramente è stato necessario alle piante un immenso periodo di tempo per evolvere ed abbandonare gli oceani e la sola vita acquatica.

Storicamente gli ultimi 4100 milioni di anni sono il fulcro dell’evoluzione della vita: questo periodo è chiamato Precambriano, e rappresenta il 90% della storia della terra, poiché in esso si è solidificato il mantello, si sono formati gli oceani ed è iniziata la vita. Negli ultimi 2500 milioni di anni del Precambriano il mondo è dominato da semplici cellule non nucleate, i procarioti.

In seguito i procarioti svilupparono la capacità di “fotosintetizzare” e diedero inizio ai moderni batteri fotosintetici.

Nel tardo Precambriano apparvero cellule nucleate e diedero inizio alla linea evolutiva che ha originato le alghe e le piante terrestri.

 

TIPO SCHIZOFITE

Classe Schizoficee

Le Schizoficee, chiamate anche alghe verdi-azzurre o cianoficee, sono organismi filamentosi, provvisti di una guaina resistente, che hanno la capacità di fissare il carbonato di calcio presente nelle acque e di formare quindi incrostazioni calcaree.

Queste incrostazioni concentriche, dovute all’attività delle Schizoficee, sono conosciute allo stato fossile fino all’Era Archeozoica. Esse costituivano, in quegli antichissimi mari, banchi calcarei di notevole estensione; a queste strutture fossili è dato il nome di stromatoliti.

 

TIPO RODOFITE

Classe Rodoficee

 

Sono le alghe rosse attualmente diffuse in tutti i mari. In passato una certa importanza assunsero le Solenoporacee, vissute dal Siluriano al Cretacico ed ancora oggi viventi.

Al microscopio appaiono costituite da file radiali di piccole cellule e formano, nel loro complesso, masse nodulari o incrostazioni.

Queste contribuirono nei mari del passato alla edificazione di scogliere sottomarine, isolate o associate a costruzioni coralline.

 

TIPO CLOROFITE

Classe Cloroficee

Le Cloroficee sono le alghe verdi che vivono oggi nei mari tropicali e nelle acque dolci.
Nel passato ebbero una funzione molto importante nella costruzione di scogliere calcaree, sia isolatamente, sia in associazione con altri organismi costruttori, quali, per esempio, i celenterati.
I gruppi più interessanti, dal punto di vista paleontologico, sono quello delle Coriacee e delle Dasicladacee, apparsi ambedue nel Siluriano.
Le Coriacee sono piante formate da tubi ramificati divisi in piccolissimi articoli sovrapposti gli uni agli altri e coperti di piccoli fori.
Le Dasicladacee sono alghe microscopiche formate da un gambo ramificato, che nelle sue parti esterne ha la proprietà di fissare il carbonato di calcio sciolto nelle acque e di costruirsi così una specie di scheletro esterno calcareo.
La grande abbondanza di queste alghe ha dato un contributo notevole nell’edificazione di scogliere coralline triassiche dell’Italia Settentrionale.

 

TIPO PTERIDOFITE

Classe Sfenopsidi

Alle Sfenopsidi, oggi rappresentate da piccole piante erbacee (Equiseti), vengono attribuite alcune forme arborescenti del Paleozoico, che potevano raggiungere notevoli altezze.

Si tratta delle Calamariacee che vivevano con la base immersa nell’acqua delle paludi e che contribuirono a formare le grandi foreste a suolo inondato del periodo Carbonifero.

Questi antichi vegetali erano costituiti da un tronco formato da una successione di articoli, separati da nodi facili a disgiungersi.

Il tronco terminava con un ciuffo di pseudofoglie mentre piccole foglioline (dette articoli) si innestavano in corrispondenza dei nodi del tronco.

Con il nome di Annularia vengono indicati i resti fossili delle foglie dei rappresentanti di questa famiglia. Le foglie sono di forma ovale e sono disposte in gruppi in numero variabile. La foglia presenta un’unica nervatura centrale che decorre per quasi tutta la sua lunghezza. La dimensione della foglia era variabile dai 3 agli 8 cm. La caratteristica principale dei resti fossili di Annularia è l’orientamento dei singoli giri delle foglie. Essi giacciono infatti sullo stesso piano dello stelo dal quale si originano. Questo fatto può essere interpretato come una deformazione subita durante il processo di fossilizzazione.

Tuttavia è probabile che tale disposizione sia quella originale della pianta in vita, motivando l’ipotesi con l’esigenza di rendere massima la superficie di esposizione ai raggi solari. Il genere Annularia è diffuso nei giacimenti carboniferi di Stati Uniti, Canada ed Europa.

 

QUERCETO IN TRAVERTINO

Sono presenti foglie e piccoli ramoscelli di quercia che hanno subito un’incrostazione, un processo limitato a fossili piuttosto recenti e si basa sulle acque ricche di carbonato di calcio che scorrendo sui resti organici li ricoprono di una sottile pellicola di minerale.

In un secondo tempo il minerale organico viene distrutto e come traccia della sua esistenza rimane solo l’impronta negativa. Una roccia molto famosa che conserva resti di vegetali in grande abbondanza formatisi attraverso questo processo è il travertino, che si forma nelle sorgenti e nei laghi.

 

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