Attualmente vengono riconosciuti nove tipi di tracce fossili:
DOMICHNIA
Sarebbero le strutture di abitazione, cunicoli o tane di animali marini e terrestri. Nell’ambiente marino sono prodotti da animali che si procurano il cibo con sifoni, tentacoli e lofofori. Nell’ambiente continentali sono rari e riguardano insetti e piccoli roditori.

CUBICHNIA
Tracce di riposo, lasciate da animali mobili che hanno sostato sul fondo interrompendo la locomozione. Poco profonde, il loro contorno corrisponde all’animale che le ha prodotte, come le stelle di mare, ofiure, trilobiti e meduse.
FODICHNIA
Gallerie ed edifici di nutrizione di animali come vermi, che utilizzano le loro tane per nutrirsi. Due sono i tipi prevalenti: quella a forma di U e quelle ramificate come una miniera.
PASCICNIA
Tracce di pascolo, lasciate da un animale che si sposta sulla superficie del substrato in cerca di nutrimento.
AGRICNIA
Strutture e trappole agroalimentari. Piste e tane orizzontali a forma di meandri complessi o spiarli doppie.

REPICHNIA
Tracce di locomozione, lasciate dal passaggio di un organismo o di un animale che si spostava sulla superficie di un fondo marino o di un substrato emerso.
EQUILIBRICHNIA
Strutture di riequilibrio. Gli organismi che vivono sotto la sabbia devono mantenere una comunicazione con l’interfaccia acqua-sedimento e, a causa di erosione e sedimentazione, la loro posizione nel sedimento deve essere continuamente ristabilita.
FUGICHNIA
Strutture di fuga, prodotte in risposta alla rapida erosione o sedimentazione, ma anche per sfuggire alla predazione.
PRAEDICHNIA
Tracce di predazione, in seguito ad azione predatoria. Le migliori sono quelle su materiale organogeno duro come gusci e ossa.