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LEGISLAZIONE

SISTEMATICA


 

MOLLUSCHI

Il termine Mollusca fu usato per la prima volta dal geologo francese Cuvier nel 1798 per descrivere un calamaro e una seppia, organismi il cui guscio è ridotto e interno o, totalmente assente. Solo più tardi si compresero le affinità tra queste specie e altri molluschi, come lumache e bivalvi. Il philum comprende oltre 160.000 specie di cui 128.000 viventi e 35.000 fossili e, il suo “successo”, risiede nella capacità che hanno avuto di adattarsi a numerosissimi ambienti. L’habitat originario e ancora oggi prevalente dei molluschi è il mare; alcuni Lamellibranchi però, si sono adattati anche alla vita in acque salmastre o dolci e i gasteropodi, oltre che queste ultime, popolano anche l’ambiente subaereo. Nel mare i Molluschi, con le loro larve, costituiscono parte del plancton, necton e del benthos, sia sessile che vagante.
E’ un Phylum di invertebrati piuttosto numeroso sviluppato soprattutto nel Cambiano e con un importante significato paleoambientale e biostratigrafico.
Il nome è legato essenzialmente alla consistenza “molle” del loro corpo che è tenuto insieme dal mantello; il corpo può essere diviso in capo, massa viscerale e piede. Il capo è posseduto da tutti eccetto i lamellibranchi, vi è collocata una bocca munita di becchi o piastre cornee e sempre, eccetto nei lamellibranchi una radula di dentini; La massa viscerale è costituita dal cuore e vasi, dall’apparato digerente con esofago, stomaco e intestino, dal sistema nervoso e da quello riproduttore; il piede è una piastra muscolo-cutanea sfruttata per il movimento.

Il sistema nervoso è formato da due nervi situati in posizione ventrale spesso colleganti serie di gangli e, raccordati in un anello periesofageo.
Il sistema respiratorio è costituito da branchie a forma di pettini detti ctenidi situate nel matello e in numero di uno, due o più paia; per i molluschi continentali abbiamo invece dei sacchi polmonari.
Il sistema escretore è costituito da nefridi e comunica con la cavità del mantello.
Il sistema riproduttivo comunica anch’esso con il mantello; i molluschi sono in parte ermafroditi, in parte a sessi separati e la fecondazione nelle forme acquatiche, è per lo più esterna.
Il mantello o pallio è una lamina cutanea che contiene la cavità palleale e che secerne la conchiglia allo stato adulto, diversamente viene prodotta da una “ghiandola della conchiglia” posta nel dorso nelle larve; tutti i molluschi possiedono allo stato embrionale una conchiglia che può essere ridotta o mancante del tutto nell’adulto. La conchiglia protegge il corpo dei molluschi e costituisce uno scheletro esterno che varia di forma e struttura a seconda delle classi; è costituita da sostanze proteiche e può accadere che la componente organica e quella inorganica si mescolino per dare conchiolina.
I molluschi in primo luogo sono comparsi durante il primo Cambiano (tommotiano). Le 35.000 specie fossili conosciute sono senza dubbio soltanto una piccolo frazione di quelle che sono vissute. Durante l’Ordoviciano, le tre classi principali (Gasteropoda, Bivalvia e Cephalopoda) erano aumentate notevolmente di numero e diversità. Questo era il periodo di maggiore diversità evolutiva per il phylum e i molluschi sono diventati organismi comuni nella maggior parte degli ecosistemi marini. Dalla metà del Cretacico, la maggior parte dei molluschi, come molti invertebrati e pesci, erano essenzialmente come le forme moderne, tranne i cefalopodi, ancora rappresentati in gran parte dagli Ammonoidei e Belemnoidei mesozoici.

Il Phylum Mollusca si divide in diverse classi di cui le più importanti sono:

  • Bivalvia
  • Gastropoda
  • Cephalopoda

Esistono anche:

  • Scaphopoda
  • Anfineura
  • Monoplacopfora
  • Rostroconcha
  • Mattheva
  • Hiolitida

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